Presentiamo una bruschetta che va al di la della sua idea originale che prevedeva solo il pane abbrustolito, una passata d'aglio (per chi gradiva) e olio crudo qui, invece, si va verso l'articolato complesso con l'aggiunta di altri ingredienti che ne fanno una cosa stimolante ma distante dalla semplicità di base.
Ingredienti (Dosi per 4 persone):
200 gr. di pomodorini (anche se non sono Santi di Marzano sono benedetti egualmente);
30 gr. d'olio d'oliva (è inutile che lo dica ma lo dico);
1 spicchio d'aglio;
1 pezzetto di peperoncino (piccante,eh, non quelli sciapiti che si trovano alla COOP;
1 cucchiaio rasato di capperi (anche non di Pantelleria);
100 gr. di olive nere medie;
3 filetti d'acciuga (ahi, ahi, dice il duodene);
1 cucchiaino di prezzemolo tritato (va bene in tutte le salse, perché non metterlo qui?)
6 fette di pane pugliese (Altamura è un optional la Puglia è di rigore);
sale quanto basta (secondo il logo comune);
pepe nero (se sopportato).
Esecuzione:
In una teglia bassa scaldare l'olio con l'aglio e il peperoncino per qualche minuto. Unire i pomodori, le acciughe, i capperi e le olive a pezzetti, mescolare e cuocere per altri 15'. Regolare di sale e distribuire il composto sulle fette di pane tagliate a metà e già dorate in forno, aspettare quanto basta e voilà.
Accompagnare con un vino rosso ben robusto. Se vogliamo rimanere a sud un Aglianico del Vulture sarebbe l'ideale, mentre in altre regioni...con un bel Chianti gallo nero e una Barbera di botte si griderebbe hurrà! Se poi il vino non entra nelle vostre “ambizioni....una birra a doppio malto non sfigurerebbe..
Buon appetito.
Immagine Keropok
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